[[vivO in un quadro di Kandinskij]]

limitandO l'egocentrismO OsservO il marasma della vita

domenica 2 marzo 2008

pausa

ascolto De Andrè...
...è un buon rimedio alla tristezza.
un palliativo alla noia.
Inverno...sento quasi gli odori di questa canzone.

ed è come se tutto improvvisamente si fermasse

l'aria fredda che quasi blocca il respiro. e il bianco intorno.
tutto sembra diventare troppo pesante, troppo stancante, troppo.

momenti in cui si alternano stranamente
pensieri che sovrappopolano la testa e spazi vuoti. totalmente vuoti.
che angoscia pensare troppo. che paura non pensare a niente.

non riesco a trovare un equilibrio.
e tutto sembra cosi...in pausa come se qualcuno si fosse dimenticato di cliccare play.


((manca.l'aria))

sabato 19 gennaio 2008

bye bye Bombay

perchè ci sono spesso momenti in cui nulla è importante

Steso su un balcone guardo il porto Sembra un cuore nero e morto Che mi sputa una poesia Nella quale il giorno in cui mi lancerò E non mi prenderanno Neanche tu mi prenderai Io non tremo E' solo un pò di me che se ne va Giù nella città, dove ogni strada sa Condurre sino a te e io no Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY Sai Mimì che la paura è una cicatrice Che sigilla anche l'anima più dura Non si può giocare con il cuore della gente Se non sei un professionista, ma ho la cura Io non tremo E' solo un pò di me che se ne va E' sporca la città, tutto cercherà Di condurre sino a te e io no Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY

((photo by Muà flash.e.ombre))

martedì 8 gennaio 2008

malinconicamente felice

mi capita spesso ultimamente
di voler ritornare a due anni fa...
a voi? capita mai.
[troppo spesso]
alle incertezze certe sul domani
alle convinzioni che tutto va sempre male
alla consapevolezza di essere solo una bambina con gli occhi cerchiati di nero,
vento nei capelli nella notte sullo scooter
con Loro
ribellione propositata (anche un pò ridicola)
converse sdrucitee verdena On air nella testa 24 ore su 24

si..forse è una visione fin troppo semplicistica la mia...
...ma infondo certe volte
è più facile andare indietro nei ricordi
che protendere verso un futuro inaspettato (del quale molto francamente non mi importa molto al momento)

sarà il 2008.o quest'aria densa di cambiamenti. o che tutto questo sta finendo. ___e non so cosa mi attende dopo___
mi piace ripensare piacevolmente alle lunghe discussioni sul nulla
avendo in mano solo un pezzo di aria.
esigue conoscenze. limitate esperienze.
a volte sembra non ci sia più nulla per cui meravigliarsi...

ed è forse questo che mi (ci) porta alla noia.
Crescere.
e mentre il mio migliore amico diventa vecchio
cancello dalla mente l'immagine di una me 20enne
con molto da dire sulla vita
e nessuna favola da raccontare.

giovedì 3 gennaio 2008

mai come voi

giorni su giorni...
...ore su ore
nulla è cambiato
e non ci sto più
continuo a perdere il mio tempo prezioso a far capire loro quanto ognuno maturi le proprie idee e le proprie certezze.

ma...Nulla. ((solo i muri ascoltano ciò che ho da dire))
è impossibile riuscire a penetrare, a scovare un motivo
e a comprendere perchè tutta questa ostinazione
e cosi tanta intolleranza verso quello che io sono.

mi chiedo se ci sarà mai un momento in cui smetterò di essere la bambina di cinque anni, che deve per forza fare di testa sua...
mi chiedo quando arriverà il giorno in cui mi vedranno come un essere pensante
mi chiedo perchè per me si debba fare sempre un'eccezione
mi chiedo come possa cambiare la situazione attuale se non riescono a vedere oltre il loro naso.

le mie? sempre le solite domande,
e sempre le stesse risposte dettate dagli altri..

vorrei solo poter davvero essere radicale,
vorrei davvero poter trasgredire vorrei davvero dimostrargli cosa significa l'insolenza
vorrei davvero essere ciò chè in realtà è la ribellione

___perchè non hanno nemmeno una vaga idea___

si ostinano a giudicarmi (e mi sembra di esser ritornata all'età di quattordici anni)
[e ormai non ho neanche un nome]
mi ritengono

una asociale,
una anormale,
una che vuole sentirsi sempre e comunque al centro dell'attenzione
una diversa per forza,
una che fa filosofia e che quindi seleziona le persone con cui stare
una che si sente la migliore
una che passa il tempo a criticare gli altri (e la mia autostima è pari a 0)
una che insomma rimarrà sola a vita come un cane,
una che deve cambiare idea e omologarsi agli altri per essere felice,
una che ha tanti amici convenzionali, perchè nessuno in realtà mi sopporta,
una che ha un carattere di merda e che non vuole mai scendere a compromessi
una che non studia e che non da alcuna soddisfazione (ma davanti agli illustrissimi amici sono paragonabile a una perla rara)
una che mangerà terra e sarà infelice per il resto della sua vita,
una che per vincere deve essere come loro e vendersi al miglior offerente

e iO? che ruolo ho in tutto ciò?
nessuno...
e piango solo perchè sono una bambina viziata e niente di di più

domenica 23 dicembre 2007

lievemente...


Adesso
vorrei solo che la neve

candida.
pura.
leggera.
bianca.

lavasse via tutto

__coprendomi
__avvolgendomi
per sempre.
((per non sentire più il fuoco, per non sentire più il vento))

domenica 16 dicembre 2007

la domenica è che...

silenzi.
e muti risvegli.
eccO.
un letto disfatto

e pensavo...
che infondo non cambia mai nulla [anche se spesso mi sveglio osservando il contrario]
che poi non è così male avere un pò di confusione in testa di tanto in tanto [anche se mi sembra di impazzire]
che se non riesco ad ottenere molto un motivo ci sarà [anche se spesso non riesco a trovarlo]
che è meglio tenersi tutti a debita distanza [anche se vorrei riavere ciò che ho perso]
che spesso sono punto e a capo [anche se cerco di avere un controllo sulle cose]
che talvolta è meglio essere diplomatica [anche se io sono fottutamente sincera]
che la solitudine è un'ottima amica [anche se a volte mi rende sorda]
come sto? o forse come starei...
Ofelia annega nella sua disperazione...
...io la rinnego


lei vittima della storia...
...io vittima delle mie crisi

((on air Verdena))
"potrei quasi dire: non ho bisogno di nulla"

mercoledì 12 dicembre 2007

DENtro Marylin


Lei è qua,
falsità come, radioattività
Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione

E' il naturale processo di eliminazione


Lei è qua, lei è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo


Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

mercoledì 28 novembre 2007

REcollection in Tranquillity

mi concedo qualche minuto di autocritica e tranquillità.
giorni pieni, densi di ma se e perchè...
...il miraggio del dolce oziare è svanito da tempo ormai lontano.

e si...adesso ci si impegna per la fine di questo anno.
di questo ciclo.
di questa vita.

mi trovo al confine...
...al limite massimo di demarcazione

e tra anime beate e costellazioni astronomiche,
tra limiti e campi elettrici,
tra romanticismo e poeti ottocenteschi
[[un pò come me, con molto a cui pensare e nulla di concreto in mano]]
cosi...
passo le mie giornate autunnali...

cercando di amare un novembre che mi sta sempre più antipatico.
cercando di capire le differenze tra Kant e Fichte

cercando di capire il perchè l'uomo compia sempre gli stessi sbagli...
...senza rendersi conto dell'autolesionismo globale a cui è arrivato.
cercando di comprendere meglio gli altri,
cercando di capirti,
di entrare dentro quel labirinto mentale dove ti rinchiudi spesso.
cercando di mettere da parte il mio cinismo,
aiutandoti a distruggere i mattoni che i dubbi ti hanno costruito intorno.
cosi...
...passo le mie ore
(che odorano di caffè, di scrittori che avrei tanto voluto conoscere e di parole splendidamente conosciute)
ore__interminabili spazi temporali dove tocco sempre meno la realtà.

venerdì 16 novembre 2007

MEmorie di Novembre



perchè alcune mattine mi sveglio con un sapore amaro in bocca e pensieri lontani anni luce da me.e tutto ha un suo senso, un suo perchè...ma questo?il ricordarci come eravamO e come adesso non siamo più. il rivedere nella mente come un film sceNE, che Mi e ci hanno segnati.
e adessO. un divariO (anche se nOn vogliamo ammetterlo)mi chiedo spesso cosa sia davvero importante
nella vita.
e se pensO a come ogni cosa oggi mi porti alla noia,forse ho la risposta. solitudine. voluta e nOn.
sarà l'aver perso le mie certezze sugli altri ad essere così
incodizionatamente stanca.
perchè è così difficile concedersi a qualcuno.
perchè sonO cosi maledettamente___
___fredda

e nOn riesco ad emozionarmi.
e non riesco ad amare
e nOn riesco ad essere quella che ero.

tento disperatamente di lasciarmi andare.
MA la rigidità ha sempre la meglio.
iRonizzo, scherzO, ma____(credo ci sarà sempre un MA)

e Holocaust mi mette una tristezza.

Everybody goes Leaving those Who fall behind
You're a wasted face you're a sad-eyed lie You're a holocaust

mentRE cerco di Amare questO Spietato Novembre.

(Tu) cOntinui a nOn capire.

mercoledì 14 novembre 2007

Sapore di MIEle


Sapore di miele,
sapore d'amore,
della tua pelle dentro alla mia bocca,
quando torni a farti la mia faccia.
Un gusto melato di cose già avute che
dopo un'ora sarebbero perdute: si può solo
riprendere a giocare ancora e ancora
finchè lo vuoi.
Dammi il tuo nettare, mia bella Venere,
che tornerò il tuo duro Satiro.
Ancora e ancora finchè mi vuoi:
con il tuo nettare, mia sacra Menade,
io tornerò dentro di te.
Sapore di miele, sapore d'umore:
alveare mio, stilla ancora amore!
Suggo e bevo come fa l'ape al fiore.
Il tempo è dei giochi che accadono allegri,
e solo questo è il mondo che vogliamo:
lascia un gusto dolce che godiamo ancora e ancora finche lo vuoi.
Dammi il tuo nettare, mia bella Venere, che tornerò il tuo duro Satiro.
Ancora e ancora, finche mi vuoi: con il tuo nettare, mia sacra Menade,
io tornerò il tuo duro Priapo. Ecco... lo sento ritornare...
((perchè a vOlte siamO anche MAliziose))

((Sismi))

__l'oceano fra noi.E anche se tutto è scorretto adora, adorami__C'è un mostro fra noi e non molla mai,controlla ogni cosa__Io non so se vorrei,ti odio ancora più che mai__Mi spazzi via e mi vedo volare lontano,che male fa rivederti in me__Io senza lei riesco appena a sentire che non ci sei, e riesco appena a stupirmi,va tutto bene e penso sempre lo stesso,mi affogherei__Ora non sei più che mai,una visione semplice vorrei di più perchè non ci sei__Io non ti avrò mai ma sento che c'è,mi sfiorimi sento lontano come non mai,nei miei neri e blu non mi sembra di trovarti mai,ora sento che io dovrei in lei vomitare__Io con te,solo che ci sei quando non mi vuoi,io sto bene, come è buio sai non ti sbagli mai__è strano sai,sentirti come me,qui sfregami e qui che stai, soffiando su di me__la mia mediocrità è la mia agilità,sei porpora oh dio,chi sei_mi spremi e inventi nuvole e mi illudo spesso come se...__